Green Pass e Discoteche: anche un incentivo alla vaccinazione.

In questa nuova puntata di La Voce della Città Metropolitana ospite Giovanni Leoni, presidente dell’Ordine dei Medici di Venezia e Vicepresidente dell’Ordine Nazionale dei medici. Giovanni Leoni ha emesso una dichiarazione alquanto provocatoria per un medico, ovvero si è espresso a favore della riapertura delle discoteche.


Perché secondo lei si possono riaprire le discoteche?


Si possono riaprire a determinate condizioni. Il presupposto principale è l’utilizzo del Green Pass, di un tampone negativo presentato all’ingresso o un certificato di avvenuta vaccinazione. Ora che il Green Pass sta diventando uno strumento sempre più utilizzato a vari livelli, è necessario anche incentivare la vaccinazione.” Erano state criminalizzate proprio le sale da ballo, ipotizzando che il contagio fosse partito da lì. Ora invece il contagio sta riprendendo e le discoteche sono chiuse. È utile che anche la medicina riconosca che le discoteche potrebbero essere sicure, in merito alla presenza di controlli e misure di sicurezza.


“Il concetto è: aprire un servizio in sicurezza e non lasciare i giovani allo stato brado, cioè a doversi trovare un’occupazione per la serata, disincentivando l’uso dei rave party, che possono attirare molte più persone.
Creare quindi un’occupazione che è tipica della stagione estiva e gestibile in sicurezza.


Se una parte dei giovani vede che i propri coetanei, vaccinati e con Green Pass, possono tornare a divertirsi, avranno uno stimolo in più a vaccinarsi. Utile anche per i viaggi all’estero.”

Su ristoranti, bar e teatri Giorgia Meloni ha insistito sulla gravità della situazione in Francia, in cui le persone sono costrette a vaccinarsi.


“È un terreno di scontro politico, ma noi siamo dalla parte dell’attività scientifica naturalmente. La questione principale è incentivare le persone a vaccinarsi, in un modo o nell’altro. Dato che la vaccinazione è volontaria per tutta la popolazione, eccetto gli operatori sanitari, e conosciamo le difficoltà di far vaccinare anche i più restii della nostra professione, almeno si promuova la vaccinazione come ritorno alla normalità.”


Non vietare quindi, ma incentivare.


“È un’incentivazione e uno stimolo al principio di emulazione. Vedere che le persone vaccinate tornano alla vita normale servirà da incentivo per chi non lo è.”

In questi giorni Luca Zaia ha affermato che sono in corso molti tamponi e di conseguenza si trovano molti positivi, ma dato che gli ospedali sono vuoti non si deve più utilizzare come indice di valutazione il numero di positivi ma l’ospedalizzazione. E in questo caso non ce ne sono perché i vaccini stanno facendo fronte.

Lei cosa ne pensa?

“Sicuramente i vaccini hanno avuto l’effetto che l’età media degli infetti si sia abbassata. Nei giovani la patologia ha sicuramente un decorso più breve rispetto agli anziani. Vero è che in ospedale finiscono solo quelli non vaccinati. Il pericolo comunque resta. Ora preoccupa l’aumento vertiginoso di positivi . Bisognerà attendere le prossime settimane per vedere l’andamento. È vero che le patologie in ospedale sono poche, ma se si diffondono negli ultra sessantenni sprovvisti della vaccinazione il rischio aumenta sensibilmente.”

La situazione sta diventando abbastanza difficile

“Bisogna cercare di incentivare le assicurazioni per quanto riguarda il ritorno dai viaggi e la necessità di stazionare in quarantena in altri stati, dove ci sono altre regole e dove si può essere contagiati. Il mio consiglio è di fare viaggi in Italia incentivando l’economia nazionale. Bisogna lasciar perdere i viaggi all’estero perché ci sono diverse normative per l’infezione da covid”.

A che punto sono le varianti?

“La variante delta ha preso il sopravvento su quella inglese, già più infettiva di quella di base. La cosa più preoccupante è che si potenzia la contagiosità. Ci sono casi documentati in cui un solo soggetto ha infettato 140 persone contemporaneamente; quindi non dobbiamo sottovalutare le potenzialità di un virus che si modifica progressivamente. Inoltre è completamente diverso dal virus influenzale e quindi dobbiamo avere nuove tecniche e protezioni. Dato che abbiamo già sperimentato l’anno scorso il fallimento del distanziamento sociale, delle mascherine e quant’altro, quest’anno approfittiamo dei vaccini. Vacciniamoci”.

Ma ci sono anche i minorenni e i ragazzi che non sono vaccinati

“Per quanto riguarda i ragazzi sopra i 12 anni, è stata sdoganata la vaccinazione, come per le donne in gravidanza . Ci sono studi che escono giorno dopo giorno quindi si modifica anche l’atteggiamento degli indirizzi politici”.
Molti genitori rifiutano i tamponi per i figli perché iniettavano i microchip nel naso

Queste sono leggende metropolitane e non possiamo fare niente se non una corretta informazione sanitaria. Io ho sperimentati tutti i tamponi e vi assicuro che gli ultimi sono molto più leggeri rispetto a quelli che si facevano mesi fa”.
In questo momento ci si può recare in qualsiasi portale dell’Ulss3 e 4 per un tampone gratis

“C’è una grandissima offerta di tamponi gratis e di vaccini. Ci sono 260 mila vaccini pronti per essere utilizzati.

I tamponi sono diffusi e stanno entrando in gioco anche i tamponi che sono più raffinati. Si possono fare gratis tamponi e vaccini. Non è un’offerta trascurabile” ha concluso Giovanni Leoni.

 

Link diretto dell'intervista con video

Grazie a TeleVenezia ed alla giornalista Mariastella Donà .

 

https://www.veneziaradiotv.it/blog/giovanni-leoni-favorevole-apertura-discoteche/

 

 

Segreteria OMCeO Ve
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