#VIS2017: le verità sulla salute passano da qui

Fare chiarezza sui falsi miti, le bufale e le fake news che da tempo, ormai, dilagano soprattutto in rete e sui social network. Ma non solo: anche e soprattutto incontrare i cittadini, parlare con loro, farsi conoscere. Per rinsaldare quell’alleanza terapeutica che sempre deve regolare il rapporto medico-paziente e per trasmettere un messaggio forte: ogni persona è responsabile per prima della propria salute, ma per esserlo deve essere informata e consapevole.
Tutto questo è #VIS2017 – Venezia in Salute, la manifestazione in programma il 23 e il 24 settembre, presentata questa mattina al Municipio di Mestre, organizzata dall’Ordine lagunare dei Medici Chirurghi e Odontoiatri e dalla Fondazione Ars Medica, in stretta sinergia con il Comune di Venezia. Ambizioso il tema di questa edizione: Salute, bugie e verità.

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Proprio di questa sempre più proficua collaborazione tra Ordine e Amministrazione ha parlato Simone Venturini, assessore comunale alla Coesione sociale. «Ormai – ha spiegato – la città conosce bene VIS. L’edizione di quest’anno rafforza ancora di più la collaborazione tra le istituzioni nell’ambito della prevenzione, del racconto, dell’informazione, ma soprattutto della disponibilità che la professione medica dà alla città. Siamo grati all’Ordine per il costante impegno che svolge sul territorio, in mille occasioni, aprendo le proprie iniziative ai corpi intermedi, al terzo settore e al cittadino».
È questa, dunque, la dimensione in cui si inserisce VIS, «un inno – ha aggiunto Venturini – alla collaborazione, all’apertura delle istituzioni alla città. Un inno a presidiare le piazze e nelle piazze fare informazione. In questo momento storico è importante smontare alcuni falsi miti, mettere in guardia il cittadino dalle false informazioni e spiegare che non tutte le opinioni sono sullo stesso piano, che forse il medico e lo scienziato ne sanno di più del vicino di casa che si è informato su Facebook».

Nell’ottica di questa straordinaria sinergia rientra anche il coinvolgimento da un lato delle istituzioni professionali romane, dall’altro delle realtà sanitarie locali. La Federazione nazionale degli Ordini (FNOMCeO) e l’ENPAM, che patrocinano l’iniziativa, saranno presenti a Venezia con i loro rappresentanti – su tutti la presidente della FNOMCeO Roberta Chersevani – e, per la prima volta nella sua storia, VIS rientrerà nel circuito Piazza della Salute che da tempo ormai l’ENPAM ha promosso sul territorio nazionale.
Ad alternarsi sul palco e al tavolo dei relatori ci saranno anche tanti esperti locali, grazie alla preziosa collaborazione con le aziende sanitarie veneziane, l’Ulss 3 Serenissima e l’ulss 4 Veneto Orientale. «VIS quest’anno – ha spiegato Onofrio Lamanna, direttore sanitario dell’Ulss 3 – ha centrato un tema di grandissima attualità: le false notizie in sanità. Una volta c’era troppa asimmetria tra la conoscenza dell’ammalato e quella del medico, per tanti anni l’atteggiamento dei medici è stato troppo paternalistico. Oggi è diverso: si cerca di informare il paziente e di decidere insieme a lui. La ricerca delle fonti, però, non può essere quella della rete senza alcun tipo di filtro. Io, come medico, se devo approfondire qualcosa, non vado su Google o su Facebook, perché non sono sicuro che quello che trovo sia supportato da evidenze scientifiche. Ci sono buontemponi che non si rendono conto dei danni che provocano, che danno false speranze ai malati di cancro… Così si fa male alla gente. Per questo siamo al fianco dell’Ordine, della Fondazione e del Comune in questa lotta contro la ciarlataneria».

Al presidente dell’OMCeO veneziano Giovanni Leoni il compito di spiegare il tema scelto per questa edizione: Salute, bugie e verità. «Nel millennio della comunicazione – ha detto – cambia anche la comunicazione delle istituzioni. L’informazione fluisce da vari punti, che non sono più quelli controllati, mediati. L’informazione è libera, i mezzi di comunicazione sono cambiati, rivoluzionati dalla rete. Purtroppo, però, le informazioni che fluiscono sono incontrollate. Come medici, allora, ci siamo posti il problema di fare una diversa informazione. Con Venezia in Salute il cittadino può avere un’informazione da una fonte accreditata, più noiosa forse e meno urlata, ma di sicuro senza i risvolti di guadagno o pubblicitari che sempre sottintendono la cattiva informazione. Vogliamo lanciare un messaggio diverso: ci mettiamo in gioco nella battaglia con la controinformazione per dare al cittadino l’opportunità di capire di più. Poi deciderà lui a chi credere».

Dopo la proiezione dei due video promozionali di #VIS2017, realizzati dal videomaker Enrico Arrighi, a breve disponibili sui siti e sulle pagine social di Ordine e Comune, Ornella Mancin e Gabriele Gasparini, presidente e vicepresidente della Fondazione Ars Medica, hanno illustrato nel dettaglio le due giornate di Venezia in Salute: il convegno scientifico del sabato e la domenica in piazza con i cittadini.
«Internet – ha detto Ornella Mancin – non custodisce la verità. Noi come medici sentiamo un obbligo educativo nei confronti della popolazione per far capire come si costruisce un’evidenza scientifica. Quello che manca è la conoscenza del metodo scientifico: sembra non sia più chiaro che una cosa vada dimostrata, provata, verificata, ripetuta per assumere veridicità. Questo la gente non lo sa. Si parte anche dalla scuola perché i giovani di adesso saranno gli adulti di domani: siamo contenti che l’ufficio scolastico regionale abbia consigliato ai presidi di portare i loro studenti al nostro convegno».
La mattinata di studi, in programma al Padiglione Rama dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre, avrà dunque un taglio scientifico ma anche e soprattutto divulgativo. «Sarà aperto a tutti – ha aggiunto – e i relatori useranno un linguaggio accessibile a tutti».
Tra gli ospiti: gli esperti del CICAP, il Comitato italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze, Alessandro Conte che illustrerà il sito “anti bufale” messo a punto dalla FNOMCeO, e gli esperti locali per calare nella realtà i temi che saranno affrontati, dai vaccini alle allergie, alle intolleranze alimentari.

«La domenica, invece – ha aggiunto Gabriele Gasparini – sarà una giornata di festa, dedicata soprattutto alla popolazione. Nei gazebo in Piazzetta Pellicani e in Via Palazzo ci saranno oltre 40 tra istituzioni, associazioni di volontariato, ordini, enti attivi in ambito sanitario. Un numero record. Sono loro il cuore pulsante della sanità in Italia».
Si comincerà, la mattina, con la promozione di stili di vita sani, grazie alle esibizioni di Uisp e Polisportiva Terraglio. Quindi una tavola rotonda sui falsi miti e le pseudoscienze in tema di salute condotta da Francesco Antonini, giornalista de Il Gazzettino, con Antonella Viola, Silvano Fuso e Laura Stromhmenger.  «Ad animare il pomeriggio – ha poi aggiunto – ci sarà il duo cabarettistico dei Cafè Sconcerto, artisti formidabili, chiamati perché secondo noi su questi temi bisogna cercare anche di riderci un po’ su in modo intelligente, di avvicinare la gente con un sorriso. Ci saranno, infine, alcuni video e un’importante testimonianza dalla Sicilia: quella del medico Fabrizio Pulvirenti che ci racconterà il periodo in cui si è ammalato e poi è guarito dall’ebola».
Un programma, insomma, davvero ricco per questa settima edizione di Venezia in Salute. #VIS2017: le verità sulla salute passano da qui.

Chiara Semenzato, collaboratrice giornalistica OMCeO Provincia di Venezia

Si ringraziano: Nicoletta Codato, ufficio Programmazione Sanitaria del Comune di Venezia, gli enti pubblici e privati e le associazioni di volontariato partecipanti, gli sponsor privati.

Per iscriverti al convegno scientifico del sabato clicca qui.

Segreteria OMCeO Ve
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