Vaccini: lettera aperta a Zaia di Scassola e Leoni

Illustrissimo Presidente Luca Zaia,
dopo i Ministri Fedeli e Lorenzin, ora a scriverle sono due medici. E lo fanno in rappresentanza di altri medici. Ci presentiamo: siamo Maurizio Scassola, vicepresidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), ente esponenziale di tutti i medici italiani, oltre che past president e attuale Consigliere dell’Ordine di Venezia, e Giovanni Leoni, attuale Presidente OMCeO Provincia di Venezia.

Come FNOMCeO siamo convinti – e in questo sappiamo di essere sulla stessa lunghezza d’onda – che sia prima di tutto il dialogo la chiave di ogni strategia di sanità pubblica. Lo abbiamo scritto anche nel nostro Documento sui Vaccini, approvato all’unanimità l’8 luglio 2016 dal Consiglio Nazionale, massimo organo della Fnomceo che riunisce i 106 Presidenti degli Ordini provinciali: tra le iniziative che la FNOMCeO si proponeva per incentivare la pratica della vaccinazione, tra i primi punti figurava quella di “migliorare la comunicazione in ambito vaccinale nei confronti dei cittadini-utenti per favorire la partecipazione attiva e consapevole della popolazione ai programmi vaccinali”.

In questo momento storico, tuttavia, a fronte del drammatico calo di coperture che si registra in molte zone dell’Italia, e che sta portando alla recrudescenza di alcune malattie infettive (pensiamo al morbillo ma anche, in ambito extraeuropeo, alla polio), l’obbligo vaccinale, recentemente introdotto con Legge dello stato, è un criterio adeguato.

La nostra Regione gode ancora i frutti di politiche attente ed oculate, che hanno mantenuti alti, grazie al convincimento della popolazione, i livelli di copertura vaccinale. Ma non possiamo dormire sugli allori, né permetterci di ragionare sulla nostra esperienza territoriale. Non possiamo dimenticare che il Veneto è una Regione che ha una vocazione di accoglienza, e non solo in senso turistico ma anche di flussi migratori. Dobbiamo pensare non su scala locale, ma nazionale, europea, globale.

Non possiamo permetterci coperture a macchia di leopardo, l’85% su un territorio, il 95% su quello vicino, perché questo ci esporrebbe al rischio di epidemie, mettendo a repentaglio la salute dei singoli e della collettività, diritti che entrambi sono tutelati dalle buone politiche vaccinali.

Tutto ciò detto, siamo d’accordo sul fatto che l’aspetto organizzativo ha avuto un’accelerazione repentina, che rischia di creare difficoltà. Ma una moratoria di due anni, anche se nata dal lodevole intento di venire incontro alle famiglie, rischia invece di creare un territorio a due velocità, facendo perdere ai nostri cittadini parte di quello che avevano guadagnato in termini di salute e prevenzione.

Quello che dobbiamo fare, ancora una volta, è parlare con le persone, con i genitori, con le famiglie, comunicare con loro e convincerli. Noi medici, se lo vorrà, saremo al suo fianco in quest’opera di vicinanza, di informazione e di educazione, come sempre lo siamo stati.

Maurizio Scassola, Vicepresidente FNOMCeO
Giovanni Leoni, Presidente OMCeO Provincia di Venezia

Clicca qui per leggere il comunicato della FNOMCeO

 

    

 

Segreteria OMCeO Ve
Categoria News: 
Notizie medici
Pagina visitata 716 volte