Il potere sulla vita: prime anticipazioni del convegno di settembre

Il conflitto tra l'etica, la coscienza e i doveri professionali dei medici da una parte e le sempre più scarse risorse disponibili, la necessità di coniugare cure efficaci con efficienza e sostenibilità del sistema dall'altra è uno dei temi che negli ultimi mesi ha più acceso il dibattito in ambito sanitario. Ed è anche una delle questioni che più sta a cuore alla sezione veneziana dell'Ordine dei Medici, che cerca di scandagliarne gli aspetti e di proporre soluzioni valide. Prova ne è, ad esempio, il convegno Le realtà prospettiche della sanità organizzato a giugno e che ha visto la partecipazione anche dei vertici della Federazione nazionale, a partire dalla neo presidente Roberta Chersevani.

E allora, proprio per aggiungere altri tasselli alla riflessione, l'Ordine dei Medici di Venezia sta organizzando su questo tema anche il proprio convegno annuale, in programma sabato 19 settembre nella Scuola Grande di San Marco a Venezia e dedicato alla memoria del dottor Antonio Lo Giudice. Il potere sulla vita: etica o economia della cura? il titolo dell'analisi e il quesito che attraverserà l'intera giornata di studi e di confronto. Il convegno è realizzato insieme all'università Ca' Foscari di Venezia, Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali e nasce da una collaborazione scientifica proprio tra l'Ordine e il Dipartimento, i cui referenti sono il professor Luigi Vero Tarca e la dottoressa Laura Candiotto.

Una giornata che trae la sua ispirazione da un'iniziativa di successo dell'Ordine stesso lagunare, i Mercoledì filosofici, realizzati da Libera Associazione di Idee e condotti dalla dottoressa Elisabetta Favaretto e dalla dottoressa Tiziana Mattiazzi. Nati per dare prospettive nuove e nuovo significato alla professione, per ripensare l'agire medico, per trovare energie e stimoli per una classe, quella dei camici bianchi, un po' in difficoltà, gli incontri e i laboratori hanno fatto scaturire una certezza: è necessario che il medico, l'uomo e il tecnico senza separazione, ritrovi lo spazio sottratto e perduto dell'applicazione etica della propria professionalità e umanità. Lo si è detto e ripetuto anche nel convegno di giugno: medico e paziente al centro, non solo l'economia, fare la cosa giusta alla persona giusta nel momento giusto. Non solo, dunque, bilanci e organizzazione complessa da gestire, non solo numeri e budget.

Tanti i temi che saranno scandagliati durante la giornata: il rifiuto del dolore, ad esempio, e l'illusione d'immortalità, il fragile equilibrio tra diritto alla salute e pretesa di felicità. Ma anche la professione del medico guardata con altri occhi, quelli, ad esempio di un filosofo, di un economista e di un sociologo, in un dialogo che si fa sempre più intenso e continuo anche con altre categorie e professionalità.

Il convegno sarà, poi, l'occasione per presentare il volume Le radici della scelta: la vocazione per la professione medica, curato dal professor Tarca e dalla dottoressa Candiotto, con la partecipazione del professor Fabrizio Turoldo dell'Università Ca’ Foscari di Venezia. L'opera è pubblicata in una nuova collana di Mimesis, Filosofie della medicina e forme della cura, promossa sempre dalla collaborazione scientifica. Saranno illustrate anche le linee guida del master Le équipes multiprofessionali in ambito medico con la professoressa Ivana Padoan, anche lei dell'ateneo lagunare e con Roberto Valle del comitato scientifico Ars Medica.

Davvero eccezionale, infine, la sessione pomeridiana della giornata di studi con Cura e ostacoli una performance teatrale condotta da Roberto Mazzini, della Cooperativa Giolli di Parma, realizzata all'interno del laboratorio condotto dal dottor Emilio Ciapponi e dalla dottoressa Laura Candiotto proprio in collaborazione con la sezione veneziana dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, con il coordinamento del dottor Marco Ballico, del Comitato scientifico Ars Medica, e con LAI, Libera Associazione di Idee. Un programma, dunque, molto intenso, ricco di spunti e di analisi prestigiose, che si sta ancora mettendo a punto nel dettaglio. E che non deluderà le aspettative.

Chiara Semenzato
Giornalista - Collaboratrice Omceo Venezia

Segreteria OMCeO Ve
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